TRA LE COLLINE, FRA CIELO E TERRA…

Fra la terra e il cielo, tra luci e colline del borgo di Prestarona in Calabria, le fotografie di Clotilde e Nicola in una breve sessione fotografica di ritratto pre matrimonio.

Buona visione !

Copyright © Danilo Coluccio fotografo 2024 – Vietata la Riproduzione – Tutti i diritti sono riservati.

MATRIMONIO IN VETRINA: ANTONIO ED AGNESE

Le fotografie del matrimonio di Antonio ed Agnese celebrato con rito civile nel Casale Tenuta Tramontana a Sambatello, Reggio Calabria.

Fotografie di Danilo e Oreste Coluccio

Servizio di Videografia a cura di Francesco Prudenzini

Copyright © Danilo Coluccio fotografo 2024 – Vietata la Riproduzione – Tutti i diritti sono riservati.

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CARTOLINE D’ AMORE A GERACE

Breve sessione fotografica di pre-matrimonio nell’ incantevole Borgo di Gerace in Calabria.

Copyright © Danilo Coluccio fotografo 2023 – Vietata la Riproduzione – Tutti i diritti sono riservati.

SULLA RIVISTA ” IL FOTOGRAFO “

Estremamente onorato di essere presente insieme a grandissimi artisti della fotografia italiana ed internazionale con un articolo dedicato al mio lavoro sul numero 339 di Gennaio / Febbraio 2023 dell’ autorevole e prestigiosa rivista “ IL FOTOGRAFO “. Dal 1980, la rivista racconta la grande fotografia d’autore ed è tra le più rinomate testate Sprea Editori. Un ringraziamento particolare va a Giovanni Pelloso autore dell’ intervista, e a Federica Berzioli coordinatrice editoriale del magazine. Grazie per il privilegio concessomi !

Per leggere l’ intervista sul magazine online de IL FOTOGRAFO clicca qui

Per acquistare la rivista cartacea clicca qui

Buona lettura !

In merito all’ uscita sul noto periodico, la Gazzetta del Sud e il mensile Calabria Positiva hanno scritto:

” Un bel successo professionale per Danilo Coluccio, fotografo sidernese specializzato in scatti d’ autore. La rivista specializzata “Il Fotografo” gli ha dedicato una lunga intervista correlata con alcune fotografie di notevole forza espressiva.
La rivista in questione dal 1980 racconta la grande fotografia d’ autore, con gli approfondimenti e le interviste ai protagonisti,
le storie, gli appuntamenti, gli scatti che fanno epoca, i giovani emergenti. Una rivista ritenuta tra le più prestigiose testate Sprea Editori,
capace di intercettare le tendenze più attuali della fotografia di restituirle attraverso le sue pagine, divenendo un punto di riferimento per tutti,
amatori e professionisti. E nel numero di dicembre è arrivato il tributo all’ arte fotografica di Danilo Coluccio che già in passato, ha avuto grossi riconoscimenti a livello nazionale e internazionale.”

Aristide Bava, Gazzetta del Sud, 3 Gennaio 2023

Sul mensile Calabria Positiva edito dal settimanale Riviera Locride:

Copyright © Danilo Coluccio fotografo 2023 – Vietata la Riproduzione – Tutti i diritti sono riservati.

QUANDO L’ ARIA S’ ABBUIA APPENA

Roberto e Rosanna ritratti in uno dei tanti meravigliosi tratti della costa jonica Calabrese nota come Riviera dei Gelsomini.

Gallery: Clicca sulle foto per ingrandire

Copyright © Danilo Coluccio fotografo 2022 – Vietata la Riproduzione – Tutti i diritti sono riservati.

MATRIMONIO IN VETRINA: ANTONINO E VALENTINA

Pubblico con piacere le fotografie del matrimonio di Antonino e Valentina celebrato nella Chiesa San Nicola di Bari, a Siderno. Il ricevimento è stato festeggiato all’ aperto nella suggestiva location del ristorante La Cascina a Roccella Jonica, in Calabria.

Copyright © Danilo Coluccio fotografo 2022 – Vietata la Riproduzione – Tutti i diritti sono riservati.

TRA CIELO, TERRA E MARE…

Ritratto fotografico di coppia in uno dei tanti meravigliosi tratti della costa jonica Calabrese nota come Riviera dei Gelsomini.

Copyright © Danilo Coluccio fotografo 2022 – Vietata la Riproduzione – Tutti i diritti sono riservati.

COME UN PAESAGGIO

Ventidue anni fa, esattamente l’ 11 maggio, feci una mostra fotografica dal titolo “Come un paesaggio” presso l’ Hotel Aster di Siderno. Eccone un ricordo… con uno scritto di Francesco D.Caridi in occasione dell’ evento, e il servizio video andato in onda su Telespazio Calabria di Antonio Condò.

Ritratto durante la realizzazione di uno scatto a Canolo. Ottobre, 1998,
foto: A. Panetta

Danilo Coluccio ovvero i “rintocchi” della luce.

L’ Occhio, l’ occhio, prima della parola. L’ occhio che anticipa e da emozione al verbo. Borges divenne cieco, ma i fosfeni del suo pensiero sapevano illuminare le scansioni segrete e fantastiche del reale non più vissuto nelle sue apparenze ingannevoli. Il cervello era l’ occhio di Borges. Le sue narrazioni come impressioni fotografiche di un pensiero senza inutili arrovelli. La parola antica e sempre nuova. Ricordo: parlava e le sue parole dimostravano magicamente che egli “vedeva” l’ interlocutore, “vedeva” il contesto. Il reale dalle molte sfaccettature che, in una sequenza di attimi uno diverso dall’ altro per impercettibili mutamenti, diviene singolare e irrepetibile grazie alla fotografia artistica, rappresenta invece la dannazione degli scrittori di fine secolo, vedenti inutilmente, incapaci di riprodurre le emozioni di un passaggio epocale e i turbamenti dell’ anima residua dell’ homo (ormai) electronicus. Ecco, quindi, che la fotografia artistica sopperisce alle disfunzioni della scrittura narrativa contemporanea, asfittica, per darci il respiro pieno della vera dimensione umana. E’ il fotografo ormai, in una civiltà visiva ma non più visionaria, a risvegliare in noi le formidabili passioni, a lungo sopite a cagione soprattutto dell’ ignoranza e della disattenzione. Penso al grande fotografo Fulvio Roiter, sempre in giro per il mondo ” à la recherche d’ une chaleur humaine, à la recherche d’ un regard dans lequel on pourrait lire l ‘innocence retrouvée “, come lo presentava il famoso disegnatore belga Jean-Michel Folon trent’ anni fa. Scoprì Roiter grazie all’ indimenticabile Luciano Cirri, giornalista e scrittore, che era suo amico. Roiter, che ancora di recente ci ha turbato con l’ esposizione di sue immagini irrepetibili, è uno dei maestri al quale guarda, quasi con venerazione, il giovane fotografo calabrese Danilo Coluccio. Non gira ancora il mondo, Danilo, ma la sua terra calabrese, disordinata come il resto del mondo, è afferrata dal suo occhio, “alla ricerca di un segreto perduto, di una luce”, per rinvenirvi l’ innocenza primigenia. Danilo Coluccio (in)segue il mito dell’ armonia, in una Calabria che ha da tempo seppellito il proprio mistero di bellezza sotto fiumane di sterile parole, di brutture ambientali, di satrapie moleste. L’ occhio fotografico di Danilo è allenato da una lezione paterna di alto livello professionale: è fotografo artistico il genitore Mario, autoconfinato per scelta di vita in un paese che relega le attività culturali ed artistiche all’ ultimo posto, privilegiando i propri insulsi “baracconi”, un paese senza più ironia, in cui quelli che pretendono di essere i picchi della classe politica e dirigente non comperano un libro, figuriamoci se un guazzo o una fotografia d’ autore, nemmeno se rapisci loro le amanti. In questo paese si sono create delle “isole”, fortificate contro l’ ignavia e contro l’ indifferenza che sono le peggiori della ignoranza e della stroncatura, da cui si lanciano messaggi culturali in bottiglia, che prima o poi qualcuno leggerà. Danilo Coluccio, come suo padre, risiede in una di queste “isole”, costruendo il proprio futuro di fotografo e di pittore. In attesa di tempi migliori per tutti. Le immagini che presenta in quest’ occasione vanno riviste anche in chiave simbolica. Uno sforzo che i visitatori della mostra devono fare, se vogliono risvegliarsi dal sonno apatico in cui li costringe l’ abitudine e la rassegnazione, per colpa di una cattiva politica, di un cattiva televisione. Leggiamo nelle fotografie, stampate “a zona” dallo stesso autore per esaltare i particolari ( la romantica ispirazione sposa la tecnica, e l’ idillio produce soluzioni contrastate di bianco e nero senza che il soggetto perda di semplice bellezza), il tentativo riuscito di fissare i “rintocchi” a festa della luce naturale, che preludono alla nostalgia, spina “pungente e senza condono“, come diceva il poeta Caproni. FDC ( Francesco D. Caridi, Siderno, Maggio 2000. )

Il servizio di Antonio Condò andato in onda nell’ edizione del 12 maggio 2000 del Tgr di Telespazio Calabria.

Queste sono alcune delle foto esposte:

Una parte dell’ allestimento:

Come un Paesaggio, Hotel Aster, Siderno, 11/22 maggio 2000
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